Eugenio Migliavacca

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I COLORI DELLA VITA

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Siamo abituati a parlare di arte in senso generale riferendoci ai più noti pittori, sculturi e poeti che hanno fatto la storia del nostro paese. Geni che sono stati apprezzati e hanno conosciuto il successo e il riconoscimento delle loro opere solo dopo la loro scomparsa.  Siamo soliti girare per musei, pinacoteche, gallerie d'arte per ammirare opere di artisti dei secoli scorsi o contemporanei. Capita però di avere per vicino di casa una persona particolare, con un hobby o una passione che, se ben coltivata, può trasformare una persona come tante in un grande artista. Nella nostra continua ricerca di personaggi abbiamo trovato, proprio vicino a noi, un uomo, una persona come tante, con una grande passione, la pittura.
Eugenio Migliavacca nasce a Origgio nel 1945. Fin da ragazzo mostra interesse verso diverse forme d'arte, siano esse la fotografia, la scultura o la pittura.
Proprio quest'ultima sua passione lo spinge a studiarne i contenuti, gli artisti, specie quelli contemporanei, fino a sperimentare personalmente tale arte che diventa per lui comunicazione profonda e intima.
Da quando coltiva questa passione?
'Da oltre trent'anni. Mi è sempre piaciuto e mi sono documentato molto. Principalmente su artisti contemporanei dal 1900 ad oggi.'
Cosa significa per lei dipingere?
'Dipingere significa poter esprimere la propria interiorità, attraverso una continua ricerca della propria strada fino a raggiungere la tecnica più consona all'io più profondo'.
Lo incontriamo a casa sua e ci mostra, in anteprima, la sua collezione, la stessa che esporrà per la prima volta in una Mostra pubblica, domenica 21 aprile nella Sala civica di via Manzoni, 21 a Origgio. La mostra, patrocinata dal Comu-ne di Origgio, dall'assessorato alla cultura e dalla biblioteca ha quale tema conduttore 'I Colori della vita'. Una mostra che ci condurrà in un mondo di colori vivaci, basati su un forte cromatismo, che vogliono trasmettere gioia di vivere, dinamicità e una profonda positività.
Da quanto tempo dipinge?
'Sarà un anno e mezzo circa. Prima mi sono documentato, ho girato molto e visitato mostre, musei per conoscere meglio gli artisti, le loro tecniche. Poi ho cercato in me stesso quelle emozioni necessarie per realizzare queste opere e cominciando con ritrarre paesaggi, nature morte o angoli suggestivi di località turistiche, sono giunto a questa nuova tecnica cromatica, ricca di colore, molto geometrica, precisa ma dinamica nello stesso tempo e ho trovato il mio vero stile'.
Guardando i suoi quadri lei sembra essere una persona molto ottimista e positiva è così?
'Assolutamente no; anzi, sono sempre stato molto pessimista e questo mio modo di dipingere è la voglia di cambiare il mio modo di vedere le cose. Penso che la vita valga comunque la pena di essere vissuta e anche se ci sono momenti di sconforto o di nero totale, poi torna sempre il sole. Quindi ho voluto 'combattere' il mio pessimismo cercando di vedere il lato migliore di ogni cosa. Con i miei quadri voglio trasmettere positività, voglia di vivere, gioia. Cerco di diventare ottimista e voglio così reagire ai miei stati d'animo'. Ci accompagna a vedere le sue opere spiegandoci, nel dettaglio, il loro significato.
Cominciamo con un quadro dal titolo 'Il vortice della vita' dove le frecce indicano le emozioni, momenti particolari nella vita di ciascuno; la passione, la speranza, la serenità. Un quadro che in un certo senso raggruppa tutto il percorso di una persona durante la vita.
'Gioia di vivere' è un altro dipinto ricco di colori che Eugenio ha realizzato con tonalità diverse; in uno vince il blu, in un altro il verde ma sono entrambi espressione dell'esplosione delle emozioni di ciascuno di noi.
 'Questo quadro - ci dice Eugenio - si intitola 'I sentieri della vita' si sà che non è sempre lineare ma se abbiamo la volontà di reagire ai nostri problemi possiamo risolverli, basta volerlo. La vita è comunque colore.
Dal genere figurativo dei miei primi dipinti sono passato a questo perchè la mia interiorità mi porta a esprimermi in un linguaggio più astratto.
La pittura astratta è molto più interpretativa e soggettiva; guardando un quadro astratto, ognuno vi legge quanto la sua interiorità esprime. Una natura morta o un bel paesaggio sono una bella riproduzione di qualcosa che c'è e  che lascia poco all'interpretazione soggettiva.'
Mentre parliamo notiamo un quadro che, a nostro giudizio rappresenta l'universo. Eugenio ci corregge: il titolo dell'opera è 'I buchi neri della memoria'  anche se si può leggervi anche l'universalità della vita.
Che tecnica usa per queste realizzazioni?
'Olio e acrilico su tela'.
E quanto tempo impiega per realizzare un quadro?
'Dipende molto anche dall'ispirazione e da quello che voglio trasmettere; a volte per completarne uno impiego 15 ore, altre volte anche 60 ore. Cerco di farli il più preciso possibile e questo richiede tempo ulteriore. Sono fatti tutti a mano libera ma anche qui, manifesto il mio carattere, precisione e ricerca di positività e ottimismo.'
Il nostro giro ci porta davanti al quadro 'Stati d'animo'  anch'esso ricco di colori; c'è poi 'Armonia' anch'esso preciso e geometrico ma non freddo, statico. Non è quell'astratto super moderno, è un astrattismo dolce, caldo che trasmette qualcosa anche a chi, come noi, di arte non se ne intende proprio!
'Emozioni' è un quadro dove vince il rosso perchè comunque il rosso è passione ed emozione. Bellissimo anche quello chiamato 'La vita si spegne' che mostra la fine del percorso umano ma l'inizio di una vita in un'altra dimensione. E anche se il tema è la morte, i colori sono comunque vivaci perchè la morte è solo un passaggio da uno stato ad un'altro. Prosegue il nostro giro e tutte le opere ci lasciano a bocca aperta. Il colore è dappertutto, colori vivaci, rosso, giallo, verde e blu. Si arriva a 'Positività' che Eugenio giudica il migliore in assoluto. La vita si intreccia con molte altre vite e molte altre esperienze ma tutto è positività. E ancora 'Attimi di vita', e per rimanere in tema di attualità non poteva mancare l'Euro con il quadro 'Verso il futuro'.
Tutti sono precisi geometricamente parlando ma morbidi, ogni quadro ha la giusta cordice - ho provato a cambiarne anche tre per una tela fino a trovare la cornice giusta - prosegue Eugenio.
è la prima mostra ufficiale?
'Si, questa è la prima; ho contatti con una galleria di Brescia che ha già due mie opere e ho già avuto riscontri positivi. Non tutti sono portati ad accettare l'astratto; occorre saperlo interpretare e non tutti comprendono questo tipo di tecnica. Questi quadri piacciono molto ai bambini. La mente del piccolo è un terreno molto fertile; l'adulto ha già un suo carattere le sue abitudini, il bambino è spontaneo e sa leggere con innocenza, interpretando a suo modo quello che un quadro può trasmettere.
E a proposito di bambini, ho visitato una mostra di Picasso e lui è arrivato a 89 anni a voler a tutti i costi imparare a dipingere come i bambini, è partito a 14 anni ad essere un genio, a 18 anni aveva vinto una mostra importante in Spagna. Nel 1908 ha realizzato il cubismo ma alla fine della sua carriera ha voluto proprio imparare a dipingere come i bambini e c'è stata un'evoluzione anche in questo. Doveva comunicare qualcosa di diverso, ha scomposto la figura eliminando completamente la prospettiva, mettendo tutto sullo stesso piano, una pittura tridimensionale su un unico piano, questa la sua genialità'.
Una persona che ha saputo vincere il proprio pessimismo trasformandolo in un mondo di colori.
Dopo questa prima mostra, ci sarà un seguito con una tematica diversa o la vita sarà sempre il suo filo conduttore?
'Diciamo che per il momento la vita nelle sue forme e nelle sue espressioni è il filo conduttore che intendo seguire perchè è qui che esprimo il meglio di me. Può darsi che in futuro trovi un altro indirizzo, un altro tema. Amo molto i colori e qui riesco a esprimermi al meglio.' Da che ha cominciato a dipingere, il suo pessimismo è diminuito?
'Mah, sta un pò migliorando. è una buona tecnica per migliorarsi dentro, aiuta molto'.
In tutta questa vicenda particolare menzione va alla moglie. è lei che lo spinge a dipingere, ad essere più ottimista e avere più fiducia nella vita e nelle proprie capacità. E noi usiamo un'espressione che già abbiamo riportato su queste pagine: 'Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna'.
Terminiamo il giro e l'intervista sbalorditi per la bellezza di questi quadri. Le foto qui riprodotte, gentile concessione dell'artista, non rendono quanto vedere uno di questi quadri appesi alla parete. Creano ambiente, fanno arredamento e si adattano benissimo a qualsiasi tipo di abitazione sia essa in stile classico o moderno. Danno il massimo su pareti bianche o color pastello e rendono solare anche una giornata di pioggia. Invitiamo tutti a presenziare all'inaugurazione della mostra che aprirà i battenti domenica 21 aprile alle ore 16 e continuerà fino al 5 maggio.
Noi ci saremo,  per nessun motivo vogliamo perdere l'occasione di ammirare ancora questi capolavori.

                                                                                                                                                        Luisa Restelli