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LAZZATE
- Ogni qual volta piove un po’ più del normale a Lazzate si
incrociano le dita. Cosa accadrà alle strade, alle case, al cimitero?
Ormai da quattro anni si convive con una situazione di continua allerta
pioggia. Il sindaco e senatore, Cesarino Monti, continua imperterrito a
richiamare tutti i presunti responsabili di questa situazione e a
denunciare la rischiosissima situazione agli organi di controllo e
giustizia (un dettagliato resoconto di quanto è stato fatto e si sta
facendo è visionabile sul sito internet del comune: www.lazzate.com).
Riassumiamo i termini del problema con l’aiuto della cartina qui
riprodotta e che rappresenta lo studio idrogeologico del territorio
interessato dagli allagamenti. La realizzazione del prolungamento della
superstrada Milano-Meda, che ora arriva fino a Cermenate, è stata fatta
prevalentemente in trincea, cioè sotto il piano di campagna dei terreni
attraversati. Questo ha causato un’interruzione del naturale deflusso
delle acque metereologiche, in sostanza è stata alterata la linea di
colmo in cui avveniva la spartizione delle acque piovane tra il fiume
Seveso, la valle del Lura e il Guisa. Di conseguenza, una gran quantità
d’acqua piovana, quando non è più assorbita dal terreno, scorre
dirigendosi verso il territorio di Lazzate e, in piccola parte, verso
quello di Lentate sul Seveso (frecce azzurrate sulla cartina); tra
l’altro, in questo comune, i nuovi insediamenti industriali e quelli
che stanno per nascere, formano un ulteriore sbarramento e dirottano
ancora le acque verso il territorio lazzatese.
A complicare ancora di più le cose, si aggiungono anche le acque che
provengono dalla limitrofa Cermenate il cui territorio é
altimetricamente superiore a Lazzate. Come si può vedere dalle
fotografie riprodotte in pagina e scattate a nord di Lazzate (cerchio
rosso sulla cartina), appena la pioggia diventa di forte intensità si
formano dei veri e propri torrenti che si dirigono incontrollati verso
l’abitato lazzatese. Naturalmente l’acqua trova percorso agevole
lungo tutte le strade asfaltate e non, attraversa incontrollata i
terreni e invade con forza la fognatura che, non riuscendo a smaltire
l’enorme quantità d’acqua, a sua volta rigurgita dove riesce,
allagando altre zone abitate e subendo a sua volta danni di difficile
quantificazione. Ulteriore dramma nel dramma è la spianatura dei campi
coltivati dovuta alla meccanizzazione dell’agricoltura; in pratica,
anno dopo anno, è scomparsa la rete di piccoli canali che gli antichi
contadini avevano creato intorno ai propri campi per drenare e
incanalare l’acqua verso i terreni più a valle e quindi verso i
grandi corsi d’acqua. Da questa sintesi si può capire la gravità del
problema e quante e complicate vie debbano essere percorse per la sua
soluzione. Nel frattempo i cittadini di lazzate e l’amministrazione
che li rappresenta, subiscono una situazione vessatoria nella quale,
capita a volte, che nascano incomprensioni dovute all’esasperazione di
chi subisce in proprio i danni.
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